Codibugnoli che passione...

Cerchiamo di fare la conoscenza con gli individui che si incontrano in Italia durante il periodo riproduttivo e in autunno-inverno, quando la faccenda si complica per la presenza di individui d'oltralpe.
Esistono infatti evidenti difficoltà di riconoscimento sul campo degli individui delle varie sottospecie e relative variazioni, la cui determinazione può avvenire solo se il tempo e la distanza di osservazione lo permettono.
Con gli strumenti attuali è anche facile ottenere immagini di buona qualità che poi possono essere esaminate e confrontate con più calma.
Per la sottospecie nordica Ae. c. caudatus è anche utile prestare attenzione alle eventuali avvisaglie di un'invasione nell'ambito dell'Europa centrale che poi potrebbe interessare, in misura ridotta, anche il nord Italia



 

Disegni di Silvia Gandini

1 = Codibugnolo grigio Aegithalos caudatus italiae: è la sottospecie che nidifica in Italia sulla penisola (vedi Mappa).
Individui tipici (1) si riscontrano nelle regioni centrali e meridionali, mentre in quelle settentrionali sono presenti sia individui tipici (1) sia altri (2) con caratteri della sottospecie europaeus (5), in particolare nella Pianura padana a nord del Po e soprattutto sulle Alpi, che rappresenterebbero una fascia di intergradazione tra italiae ed europaeus.
Le nostre popolazioni sono prevalentemente sedentarie e fanno registrare movimenti a corto raggio, assimilabili a erratismi altitudinali in autunno-inverno e a dispersioni post-riproduttive di nuclei famigliari a fine estate.
La nidificazione è molto precoce. Nelle zone pianeggianti le deposizioni sono comprese tra fine gennaio e aprile, con max. nella seconda metà di marzo, mentre nelle aree montane si osservano covate tra aprile e giugno.

 2 = Codibugnolo grigio Aegithalos caudatus italiae: questa variazione evidenzia alcuni caratteri di Ae. c. europaeus (5) e riguarda individui riscontrati nidificanti in Italia settentrionale (vedi FOTO), anche nelle stesse zone dove si riproducono individui tipici (1).
In alcuni casi questi individui atipici mostravano caratteri della sottospecie irbii, propria della Penisola Iberica meridionale e della Corsica, di possibile comparsa occasionale in Sardegna

 

 3 - 4 = Codibugnolo di Sicilia Aegithalos caudatus siculus: è la sottospecie che nidifica in Sicilia, dove è localizzata nelle zone boscose di latifoglie (preferibilmente querceti) di alcuni sistemi montuosi, tra 400 e 1800 m. Sono illustrate due frequenti variazioni di colorito.
Le popolazioni siciliane sono principalmente sedentarie e fanno registrare erratismi a breve distanza nella tarda estate.
Questo interessante endemismo insulare è stato oggetto di un lavoro di Angelo Priolo nel 1979 (Uccelli d'Italia 4: 5-13).

* Le nostre sottospecie italiae e siculus, come irbii, tephronotus, major e passekii, appartengono al gruppo "alpinus", distribuito in Europa mediterranea e Asia sud-occidentale.

 

 

 5 = Codibugnolo europeo Aegithalos caudatus europaeus: è la sottospecie che nidifica in Europa, tra Francia nord-orientale a est fino a Germania e Romania occidentale, a sud fino alle Alpi, Bulgaria e Turchia nord-occidentale. Questa sottospecie è considerata nidificante sulle Alpi, anche se sono auspicabili studi genetici per confermare se il fenotipo presente è quello tipico europeo o riguarda soggetti con caratteri intermedi con italiae (2).
Le popolazioni europee si possono comunque osservare nel nostro Paese durante le migrazioni, soprattutto in autunno-inverno.

 6 - 7 = Codibugnolo europeo Aegithalos caudatus europaeus: variazioni a "testa bianca" osservabili non raramente nelle regioni settentrionali e spesso scambiate per individui nordici caudatus (8). L'origine potrebbe essere l'Europa centro-orientale, dove esisterebbe una fascia di intergradazione con caudatus e quindi sarebbero presenti soggetti con caratteri intermedi a "testa più meno bianca".
Tali individui sono stati anche osservati mentre nidificavano in coppie miste con individui a "testa striata" in aree pedemontane e alpine, tra le province di Alessandria e Trieste. Non si può escludere che in rari casi possa essersi trattato di individui nordici (8) che hanno raggiunto le nostre regioni settentrionali e si sono poi soffermati a nidificare accoppiandosi con soggetti delle popolazioni locali.

* La sottospecie europaeus, come rosaceus, aremoricus, taiti, macedonicus e tauricus, appartengono al gruppo "europaeus", distribuito in Europa meridionale e occidentale.

 

 8 = Codibugnolo testabianca Aegithalos caudatus caudatus: è la sottospecie più nordica, nidificante in Eurasia settentrionale. In Italia capita irregolarmente a seguito di movimenti invasivi autunno-invernali che inizialmente coinvolgono l'Europa centrale. Le segnalazioni appaiono più frequenti nelle regioni settentrionali, soprattutto nell'area alpina, dove la reale presenza è certamente sovrastimata in quanto molti individui a "testa bianca" vengono confusi con le variazioni (6, 7) della forma europea.
Interessanti le ricatture in Italia di due individui inanellati in Finlandia e Russia (areale di caudatus), rispettivamente a 2600 e oltre 2000 km di distanza. Nell'inverno 2010-11 si è registrata una importante invasione che ha interessato a partire da fine ottobre le regioni settentrionali, soprattutto la Pianura padana centro-orientale; le osservazioni sono continuate nei mesi successivi, diminuendo poi in febbraio-marzo. Le segnalazioni hanno riguardato generalmente gruppi di varia consistenza (2-13 ind.), monospecifici o misti ad individui con "testa striata".


Individui rinvenuti nidificanti nella bassa pianura bresciana nel corso della stessa stagione riproduttiva a poche centinaia di metri di distanza (Foto P. Brichetti). Come si può notare il soggetto a sinistra è un tipico Ae. c. italiae (1) mentre quello a destra evidenzia caratteri di Ae c. europaeus (2). Questo dimostra che la conoscenza delle nostre popolazioni (regioni settentrionali a nord del Po e Alpi) è ancora approssimativa e i genetisti dovrebbero prestare maggiore attenzione...
 

A sinistra: Areale di nidificazione delle due sottospecie di Codibugnolo (Aegithalos caudatus) e relative variazioni
In Sardegna è considerata specie accidentale, mentre in Corsica è presente la sottospecie
Ae. c. irbii, che potrebbe capitare nella vicina isola. Nidifica dal livello del mare fino a circa 1900 m, con max. diffusione sotto i 1000-1200 m.
(mappa tratta da: Brichetti & Fracasso  2011. Ornitologia Italiana Vol. 7. Perdisa Editore).

A destra: roost di govani codibugnoli nella pianura bresciana in aprile (Foto P. Brichetti).

>> Nel lontano 1980, quando da noi nasceva il problema con le prime osservazioni di "testabianca"

>> Altre informazioni su come distinguere le varie sottospecie illustrate chiaramente da Gion Boano

>> Gli ornitologi olandesi hanno fissato i criteri per l'identificazione dei codibugnoli "testabianca"

>> L'argomento è stato trattato anche da Igor Festari su Quaderni di Birdwatching n. 5 del 2011